Vaccinazioni influenza A e influenza stagionale

Il vaccino contro l'influenza A H1N1 è un vaccino adiuvato, cioè preparato per fornire una risposta immunitaria adeguata da parte dell'organismo. Le controindicazioni e gli effetti collaterali sono identici a quelli del vaccino anti-influenzale. I pazienti che hanno allergie alle uova non devono vaccinarsi. Gli effetti collaterali sono: arrossamento, gonfiore, dolore nel punto di inoculazione, malessere generale, febbre. 

Il vaccino contro l'influenza stagionale cambia ogni anno, poichè i virus influenzali stessi cambiano. Ogni anno infatti l'Organizzazione Mondiale della Sanità, controlla in modo sistematico e preciso i virus influenzali in 83 paesi del Mondo.

I vaccini della campagna 2009-2010 contengono 3 ceppi virali nuovi rispetto a quelli degli anni precedenti. Naturalmente ogni individuo è diverso dagli altri e la scelta del vaccino verrà fatta in modo opportuno dal medico di famiglia o specialista.

Influenza A H1N1

L'influenza A H1N1 è un'infezione virale acuta dell'apparato respiratorio. Il virus è appunto l'H1N1. Le manifestazioni cliniche sono lievi e simili a quelle dell'influenza stagionale.

La trasmissione avviene attraverso goccioline di saliva tramite starnuti o colpi di tosse di persone colpite, oppure per contatto diretto con materiale infetto, quale fazzolettini di carta usati, superfici con secrezioni respiratorie, contatti quali baci, abbracci, ecc.

Per potersi proteggere dal virus dell'influenza A, bisogna prendere determinate precauzioni.
Prima di tutto è bene lavarsi le mani spesso con acqua e sapone, specialmente dopo aver starnutito, tossito oppure essersi soffiati il naso.
E' meglio tossire o starnutire in un fazzoletto di carta, e dopo l'uso gettarlo sempre nel cestino, rilavandosi ancora una volta le mani.
Se necessario è utile l'uso di mascherine igieniche in caso di assistenza prolungata a una persona malata.
Mantenere le superfici pulite, come maniglie delle porte, tastiere, tavoli, e disinfettarle.

Sintomi

I sintomi sono febbre superiore ai 38 gradi, tosse, mal di gola, raffreddore, brividi, dolori muscolari, articolari. Nei bambini sono frequenti anche mal di pancia, diarrea, vomito. 

Precauzioni

Restare in casa, riposarsi, limitare i contatti con le altre persone per non diffondere la malattia. Indossare eventualmente la mascherina igienica, ed evitare di recarsi in strutture mediche se non vi è necessità.
Se i sintomi persistono per troppo tempo o peggiorano, è opportuno consultare il proprio medico di famiglia. Se avete dei bambini piccoli ancor di più.

Il vaccino

Per informazioni sul vaccino è possibile chiamare il numero verde 800 033 033 tutti i giorni feriali dalle 8,30 alle 17,30 e il sabato dalle 8,30 alle 13,30.

Come mantenere il peso corporeo e non ingrassare

Mantenere il proprio peso corporeo è una cosa strettamente personale. Non esistono regole o norme, ognuno ha il proprio metabolismo, ognuno conduce una vita diversa dagli altri e una dieta miracolosa spesso non basta. Tuttavia si può aiutare l'organismo seguendo dei semplici principi di vita quotidiana, in modo da evitare gli eccessi.

1- FARE SPORT, o comunque MUOVERSI!

L'attività fisica è una cosa importantissima. Non serve fare sport a livello agonistico per dimagrire, basta muoversi un pò. Qualche camminata a passo veloce, qualche scala in più (lasciate stare l'ascensore), qualche uscita con le amiche, qualche partita extra di tennis o un pò di acquagym ogni tanto. Non è necessario strafare, per non ingrassare basta semplicemente smaltire le calorie che si sono mangiate in più.

2- LIMITARE I GRASSI

Provate a usare un cucchiaio come metro di misura per i condimenti dei vostri piatti. Spesso infatti non ci si fa caso ma l'olio d'oliva viene versato abbondantemente senza farci troppo caso. Lo stesso il burro, cercate di usarne di meno o di non usarne proprio. I sughi precedentemente soffritti sono molto calorici, cercate di usarne e mangiarne di meno. Lo stesso per salumi, dolci e formaggi grassi, siate moderati. Se invece preferite mangiare fuori il controllo degli alimenti sarà più difficile. In questo caso, poichè i piatti sono generalmente grassi (nelle mense a volte usano lo strutto), cercate di ridurre le porzioni. Preferite grassi crudi invece che cotti.

3- MANGIATE IN MODO REGOLARE (quando è possibile)

Con i ritmi della vita di oggi è veramente difficile, ma bisognerebbe cercare di mangiare in modo regolare e di non saltare i pasti. Meglio mangiare qualcosa a pranzo che saltarlo e arrivare a ora di cena con una fame da lupi. Bisognerebbe cercare di fare una buona colazione (che viene smaltita di certo), un pranzo maggiormente calorico rispetto alla cena e una merenda a metà mattina. Mangiare in modo abbondante a cena porta ad incamerare più grassi, poichè non si fa movimento.

4- DEDICARSI AI PASTI con dolcezza

E' importante che ogni cibo ingerito venga mangiato nel modo corretto: masticato e frantumato in piccoli pezzi. Questo aiuterà moltissimo la vostra digestione.

5- NON ELIMINATE TROPPI CIBI DALLA VOSTRA DIETA

Non è necessario eliminare alcun cibo quando si effettua una dieta, basta ridurne le porzioni. Eliminare del tutto il pane, la pasta, l'olio o le patate è sbagliato. Sono alimenti necessari. Basta preferire condimenti moderati per la pasta, mangiare un pezzettino di pane in meno e condire gli alimenti con olio crudo e in quantità moderate.

6- MANGIATE VERDURA E LIMITATE LA FRUTTA

La verdura è importante sia per le sue caratteristiche vitaminiche e antiossidanti, sia perchè fornisce un senso di sazietà con poche calorie. Lo stesso vale per la frutta, ma non bisogna eccedere. La frutta, a differenza della verdura, è molto calorica perchè ricca di zuccheri (che se non smaltiti vengono trasformati in grassi). Inoltre rischia di ingannare, perchè non è un alimento che sazia.

7- EVITATE GLI ALCOLICI

L'alcool, oltre a fare male, limita lo smaltimento dei grassi. Di conseguenza se pensate di seguire una dieta leggera e di dimagrire, se poi ci bevete la birra o il vino non otterrete alcun risultato.

8- MANGIATE PESCE ALMENO UNA VOLTA ALLA SETTIMANA

Cercate di mangiare pesce almeno una o due volte alla settimana, scegliendo tra quelli più magri e conditi a crudo.

9- PONETEVI DEGLI OBIETTIVI

Cosa vorrei per il mio corpo? Mi piaccio o non mi piaccio? Scegliete un vestito dall'armadio che non riuscite più a mettere e puntate su quello. Un obiettivo potrebbe essere rientrarci, con la dovuta calma naturalmente. Evitate inoltre di pesarvi a ogni ora del giorno.

10- NON SEGUITE DIETE DRASTICHE

Solitamente non portano a nulla. Si dimagrisce e si riprende peso alla stessa velocità. E' utile dimagrire in modo graduale per dare il tempo all'organismo di abituarsi alla nuova condizione. In questo modo non si ingrasserà poi facilmente. E' meglio non eccedere al di sotto delle 500 calorie giornaliere in meno (il che comporta circa la perdita di mezzo etto alla settimana, il che non è male).

Indice di Massa Corporea

L'Indice di Massa Corporea (IMC o BMI) è un parametro che permette di calcolare il peso corporeo, inteso come sovrappesonormopeso o sottopeso.

BMI = peso (kg) / altezza al quadrato (metri al quadrato)

Per un peso di 50 kg e un altezza di 1.60 metri, il BMI sarà calcolato così: 
50: (1,60 x 1,60) = 19,53

La categoria è dunque normopeso, secondo lo schema seguente.
 
                                                                  
Normopeso: 18,5/24,9

Sovrappeso: 25,0/29,9

Obesità I: 30,0/34,9

Obesità II: 35,0/39,9

Obesità III: > 40,0.





Il sovrappeso

Il sovrappeso è un grosso problema sociale. Non si tratta soltanto di un problema che può causare turbe a livello estetico, ma soprattutto di salute.
Il sovrappeso infatti disturba non solo la qualità della vita, ma specialmente l'aspettativa di vita.
L'obesità rappresenta, dopo il fumo, la seconda causa di morte nei paesi occidentali, e la prima in soggetti non fumatori.
Molte delle malattie che essa provoca sono: malattie metaboliche degenerative, malattie respiratorie e osteo-articolari, malattie epatiche e tumori.
Non sono escluse malattie psicologiche come ansia e depressione, diminuzione del livello produttivo sociale e della vitalità personale.

Tra le malattie legate all'obesità si ricordano:
  • MALATTIE CARDIOVASCOLARI: infarto del miocardio, ictus cerebrale, ipertensione                                                                      arteriosa;
  • MALATTIE DEL METABOLISMO: sindrome metabolica, diabete di tipo II, dislipidemia;
  • MALATTIE MUSCOLO-SCHELETRICHE: osteoartrite, osteoartrosi, iperuricemia, gotta;
  • MALATTIE POLMONARI: sindrome di obesità/ipoventilazione, sindrome delle apnee                                                        ostruttive notturne (OSAS);
  • MALATTIE APPARATO GI: reflusso esofageo, colecistite, pancreatite, epatopatologie;
  • MALATTIE SFERA RIPRODUTTIVA: irregolarità mestruali, amenorrea, infertilità,                                                                                incontinenza urinaria, aumento del rischio di                                                                                diabete gestazionale, ipertensione, complicanze nel                                                                      parto, malformazioni fetali;
  • TUMORI: esofago, colecisti, utero, prostata, colon, pancreas, rene, mammella in donne in menopausa;
  • MALATTIE PSICOLOGICHE: depressione e altre psicopatologie.

Naso chiuso e congestione nasale

Il naso è uno strumento prezioso necessario per filtrare l'aria che respiriamo.
Il suo interno è infatti composto in modo tale da limitare l'entrata della polvere e delle particelle nocive presenti nell'aria e negli ambienti, ma anche di fermare gran parte dei batteri.
Il naso inoltre riscalda l'aria fredda e se necessario la umidifica, se l'aria invece è troppo calda la intiepidisce..insomma, il nostro naso, anche se non ci facciamo magari caso, lavora moltissimo!
Per tutti i motivi detti sopra è importante respirare con il naso anzichè con la bocca. E' dunque importante avere il naso libero per affaticare meno l'organismo.

La barriera nasale

La barriera nasale è rappresentata dai peli presenti nelle narici. Essi riescono a bloccare pollini, polvere e altre sostanze presenti nell'aria.
Il muco invece rappresenta una trappola gelatinosa che intrappola i batteri e li aggredisce, producendo una sostanza irritante chiamata lisozima.

Cosa succede all'organismo quando respiriamo sostanze irritanti?

In presenza di una sostanza irritante o allergica, il segnale viene subito mandato al cervello. I polmoni dunque si gonfiano, il diaframma e i muscoli del torace si si contraggono e avviene..lo stranuto! Ecco come l'organismo si difende cercando di buttare fuori ciò che di nocivo ha respirato. 

Cos'è la congestione nasale?

Si tratta del cosiddetto naso chiuso, associato però a diversi disturbi. Molti batteri o virus si possono infatti annidare e provocare infiammazione. Se la cosa è temporanea, passa nell'arco di alcuni giorni, ma la congestione nasale può diventare anche cronica e portare spiacevoli problemi nella vita quotidiana e anche nel tempo. L'infiammazione infatti dal naso può estendersi alle principali vie aeree fino alla trachea e ai bronchi. Non dimentichiamo che nei pressi c'è anche l'orecchio. L'infiammazione si può estendere, nei casi più gravi, portando anche ad otiti e a muco nel condotto uditivo.



Durante il viaggio..IL CLIMA

Lo sbalzo di temperatura è un fattore che può influire sulla salute in viaggio. Esso potrebbe dare infatti spossatezza, stanchezza e malessere, che regrediscono però in breve tempo.

Il colpo di calore

Quando si viaggia in luoghi dove le temperature e il grado d'umidità sono molto elevati, c'è la possibilità che si vrifichi il "colpo di calore", cioè un problema che nasce quando l'organismo non riesce a disperdere il calore accumulato con il sudore. E' differente invece dal "colpo di sole", che si verifica a causa dell'eccessiva esposizione ai raggi solari senza protezione, specialmente quando si prende in testa, e che può dare forti emicranie e disorientamento.
Per prevenire il colpo di calore è consigliabile non camminare troppo a lungo o fare sport durante le ore più calde della giornata, non mangiare troppo, bere molta acqua o bevande ed evitare di assumere alcool.
I sintomi sono caratterizzati da: malessere generale, debolezza, spesso sete intensa, vertigine, nausea, vomito, mal di testa, pelle secca e non sudata, calda e arrossata. A volte febbre molto alta, confusione e nei casi più gravi coma.
Se venite a contatto con persone che accusano un colpo di calore, bisogna procedere nel seguente modo: far distendere la persona all'ombra e in un luogo sufficientemente ventilato e fresco, togliere i vestiti, raffreddare in qualche modo il corpo, tramite frizioni di acqua fresca con un asciugamano o piccoli getti d'acqua sul corpo e massaggiargli la cute. Si possono somministrare anche liquidi freschi, come tè e succhi di frutta, quando la persona avrà ripreso conoscenza. Ovviamente è utile l'intervento di un medico.

La disidratazione

La disidratazione è un altro dei problemi che può sorgere in viaggio, soprattutto se ci si trova in luoghi molto ventilati e con clima secco. Infatti, in queste condizioni climatiche, è spesso difficile avvertire il malessere progressivo e la sete. E' necessario fare attenzione soprattutto ai bambini. I sintomi generali sono stanchezza, stitichezza, mancanza di sudorazione e scarsa produzione di urina. In questo tipo di zone è consigliabile bere molta acqua e bevande ricche di sali minerali, anche il doppio delle quantità normali.

Le ustioni

Se si viaggia in montagna è opportuno fare attenzione ai raggi ultravioletti. Se infatti non conosciamo sufficientemente il posto in cui ci siamo recati, è necessario viaggiare con occhiali da sole, una crema a filtro solare totale, coprire le zone più sensibili (occhi, naso, bocca) con pomate a base di ossido di zinco o biossido di titanio. Per gli amanti dell'abbronzatura integrale, è da ricordare che altre zone, quali il seno e i glutei, vanno protette come quelle delicate, con fattore di protezione massimo. Se viaggiate in zone ricche di insetti e associate alla crema solare un repellente, ricordate di spalmare prima la crema solare e poi il repellente, mai il contrario.